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Home » Forum » I vostri INCONTRI ??? » Terremoto: solidarietà e responsabilità


 
I vostri INCONTRI ???
Impossibile
Inviato il 18/04/2009 12.17.59
  Come forse molti di voi, sono rimasto colpito dall'articolo ""Ma io per il terremoto non do neanche un euro" di Di Girolamo, direttore di marsala.it.

Certo, in questi giorni in cui tutti abbiamo negli occhi le immagini dell'Abruzzo, è facile scagliarsi contro di lui e credo che ci siano validi motivi per essere in disaccordo con il suo qualunquismo, oggi e sempre. A pensare male si può anche credere che sia stato mosso dalla necessità di guadagnarsi una ribalta, che difficilmente avrebbe potuto raggiungere senza questa provocazione. La cattiva politica non deve essere una giustificazione per dimenticarci del valore della solidarietà.

Non pensate però che qualcosa di condivisibile ci sia nelle sue parole. Perchè in Italia si piange sempre sul latte versato? Perchè in Italia non esiste programmazione, perchè in Italia le responsabilità sono sempre degli altri? Perchè il denaro pubblico viene sempre sprecato (la ricostruzione del Molise ne è l'ultimo esempio): perchè molti funzionari pubblici sono palesemente corrotti e non pagano mai per i danni che causano con le loro connivenze?

Tanto per fare un esempio concreto : è vero o no che l'ospedale de L'Aquila è costato 9 volte quanto poteva e doveva costare, è vero o no che non aveva mai ottenuto l'agibilità?Se queste notizie sono vere, quale funzionario pubblico ha firmato i pagamenti all'azienda che l'ha costruito (Impregilo, società già coinvolta in procedimenti penali per uso di cemento scadente e collusione con la mafia) ? Mi piacerebbe conoscere nomi e cognomi di questi signori (responsabili pubblici e legale rappresentante di Impregilo ai tempi della costruzioni). Qualcuno ha il coraggio di dirci che Impregilo negli anni passati era controllata dalla famiglia Romiti? Quello che ha lasciato la FIAT, dopo averla portata vicino al fallimento, con una liquidazione superiore allo stipendio annuo di tutti i dipendenti dello stabilimento FIAT, che proprio in quei giorni vennero messi in cassa integrazione.
Romiti ha mandato l'sms per dare un'euro ai terremotati? Immagino di sì; sentirmi diverso da lui, per un secondo, mi è sembrato un buon motivo per essere d'accordo con Di Girolamo.

Stucio87
Inviato il 18/04/2009 14.27.30
  Ormai l'Italia è un paese dv si finisce sempre a tarallucci e vino... se i progettisti curassero + la sicurezza invece di risparmiare x le costruzuni e gli impiegati comunali facessero il loro dovere tutto questo nn sarebbe successo... ma tanto si sa che se succede qualcosa c'è la solidarietà degli italiani che ripaga tutto...

Impossibile
Inviato il 18/04/2009 18.50.28
 
CITAZIONE (Stucio87 del 18/04/2009 14.27.30):

Ormai l'Italia è un paese dv si finisce sempre a tarallucci e vino... se i progettisti curassero + la sicurezza invece di risparmiare x le costruzuni e gli impiegati comunali facessero il loro dovere tutto questo nn sarebbe successo... ma tanto si sa che se succede qualcosa c'è la solidarietà degli italiani che ripaga tutto...


Le vite non possiamo ripagarle. Spero che l'indignazioni ed i proclami della magistratura di questi giorni trovino riscontro nei prossimi mesi. Dovremmo essere noi italiani tutti ed i giornalisti in particolare a continuare a ricordarci quello che è successo ed a chiedere che sia fatta giustizia.

Stucio87
Inviato il 19/04/2009 13.35.46
 
CITAZIONE (Impossibile del 18/04/2009 18.50.28):

CITAZIONE (Stucio87 del 18/04/2009 14.27.30):

Ormai l'Italia è un paese dv si finisce sempre a tarallucci e vino... se i progettisti curassero + la sicurezza invece di risparmiare x le costruzuni e gli impiegati comunali facessero il loro dovere tutto questo nn sarebbe successo... ma tanto si sa che se succede qualcosa c'è la solidarietà degli italiani che ripaga tutto...


Le vite non possiamo ripagarle. Spero che l'indignazioni ed i proclami della magistratura di questi giorni trovino riscontro nei prossimi mesi. Dovremmo essere noi italiani tutti ed i giornalisti in particolare a continuare a ricordarci quello che è successo ed a chiedere che sia fatta giustizia.


Infatti, ma purtroppo credo nn cambierà nulla...

Salve
Inviato il 22/04/2009 3.13.48
 
CITAZIONE (Impossibile del 18/04/2009 12.17.59):

Romiti ha mandato l'sms per dare un'euro ai terremotati? Immagino di sì; sentirmi diverso da lui, per un secondo, mi è sembrato un buon motivo per essere d'accordo con Di Girolamo.


diverso da lui? per un sms?
ma... tu non magni? non bevi? non vai mai fuori casa? non dormi? non guidi la macchina? non usi il cellulare? e continuiamo all'infinito fino a che siamo certi che non fai nulla ma proprio nulla di ciò che fa Romiti o Berlusconi o perchè no, Prodi...

ma per piacere, fosse che pure il diavolo in persona ha dato un euro, non credo sia un buon motivo per esimere la mia coscienza dal dare una mano, seppur con un semplice sms, senza per questo temere di aver qualcosa in comune con esso.
In più, non ho simpatie per quei politici, giornalisti, editorialisti, ecc. che tirano in ballo sempre le solite storie, trite e ritrite e sempre quando c'è qualche emergenza, come non aspettassero altro per farsi pubblicità o per screditare qualcuno.
Che lascino lavorare e indagare chi ha oggi il dovere di farlo e che mandino pure un eruro, si sa mai che arriva a destinazione e se proprio hanno l'irrefrenabile spinta a scrivere un articolo, che scrivano qualcosa che possa aiutare la popolazione a sperare, non a disperare.

Impossibile
Inviato il 22/04/2009 12.41.55
  Ciao Salve,

probabilmente, come facciamo in tanti, io compreso, anche tu leggi velocemente e senza soffermarti sulle singole parole. Se rileggi con attenzione ti accorgerai che ho scritto "per un secondo". Credo quindi che tu abbia travistato quanto ho scritto.

Buona giornata

Salve
Inviato il 22/04/2009 23.18.37
  Ciao Impossibile, non è che non l'ho notato, ti dico la mia: anche un solo secondo non cambia la sostanza. Perchè se tiriamo sempre in ballo e stiamo a guardare cosa fanno i vari Romiti e non reagiamo subito alla chiamata della solidarietà, per il volere sentirsi diversi o migliori di questi, non imitandone l'ipotetico gesto (che pur sempre qualcosa di positivo sarebbe) anche se per un solo secondo, stiamo freschi.
Ma può darsi che però tu intendevi dire altro, non so, non è che sono sta gran intelligenza.

Quello che penso è che a nulla e a NESSUNO, in tragedie come queste, possiamo permettere di farci minimamente dubitare che sia non solo giusto ma anche doveroso (per me almeno è così) fare un gesto anche minimo, nei limiti delle proprie possibilità.

Comunque, Impossibile, non è che ce l'ho con te, sia chiaro, nonostante il mio modo di scrivere. Sono io che non riesco a digerire, forse anche a capire, alcune cose e a volte (tante) non resisto e mi scaldo un pò, ma nulla di più. Poi offro una birra (virtuale :)) a tutti e una pacca sulla spalla, virtuale pure quella. Qui ci scambiamo delle opinioni, ognuno con la sua onestà intellettuale e ognuno col suo modo di esprimersi e di guardare le cose. Tutto qui.

Il discorso invece è ben diverso per Di Girolamo (e non solo lui), che data la sua posizione e il mezzo che ha in mano, dovrebbe essere molto più attento a ciò che spara ai quattro venti quando preme il tasto di invio. I preconcetti, le storie fatte a suon di luoghi comuni e i discorsi facili da fraintendere, possono farsi largo molto velocemente tra chi non ne può più di decenni di giochi di potere e di furberie a più livelli. Bisogna stare attenti quando si gettano mozziconi che ardono in uno spazio così ampio come il web.
Il far west è bello solo alla tv o al cinema. Secondo me.

P.S.
Non fa mai male ricordare che bisogna stare molto attenti però a dove mandiamo i soldi, ci dobbiamo fidare solo dei sistemi messi in moto dalle istituzioni e dagli enti ed associazioni riconosciute dallo stato. E anche il famoso numero per sms passato sulle reti tv è sicuro. Non fidiamoci di raccolte improvvisate in internet o per strada, nel dubbio (che in tal caso è lecito), è meglio fare un bollettino alla Caritas o alla Croce Rossa specificando la casuale.

blade
Inviato il 23/04/2009 0.07.29
  credo che la solidarietà sia importante, ma quando in un paese diventa stabile, sarebbe meglio dire cronica, allora significa che quel paese è una terra di nessuno dove nn vige l'ordine la regola il diritto la giustizia (il sentimento di amor proprio verso la propria terra, oserei dire), ma il disordine l'imbroglio l'illegalità l'abuso l'arbitrio l'ingiustizia.

e un paese che si dice democratico nn dovrebbe chinare la testa, per nessun motivo, per nessun colore politico, per nessuna contingenza, per nessun favoritismo, e mai dovrebbe accettare di diventare un luogo dove la solidarietà è cronica.
pena la democrazia stessa, la giustizia l'onestà la legalità la libertà la fraternità la virtù il sentimento di un nazione, che va a rotoli.

molti degli edifici sono crollati prima ancora che arrivasse il terremoto perchè come al solito in italia la legge nn viene fatta rispettare... nessuno paga alla fine, ci sono i condoni nn solo le amnistie... e quindi finisce sempre a tarallucci e vino con la solidarietà degli italiani.

gli italiani dovrebbero indignarsi nn per quello che ha scritto quel ragazzo che rifiuta di dare l'euro in segno di solidarietà, no! ma per i condoni, per le ingiustizie per le illegalità, per gli elementi che regolarmente (l'unica cosa regolare in questo paese sembra essere l'eterno ritorno dell'emergenza e del disastro, oramai lo sappiamo) ci riportano la tragedia, da sembrare un destino il nostro. ma è un destino umano nn naturale, un destino che ci tocca per colpa nostra, di tutti, nessuno escluso. nn solo i politici sono responsabili del paese, ma tutti noi. riconosciamolo, se le cose vanno male, il vero motivo è che a nessuno o quasi frega nulla di questo paese..

gli italiani nn sono un popolo, nn hanno nessuna identità come popolo( esiste il popolo francese, gli inglesi, ma gli italiani nn sono mai stati un popolo vero ).. a noi ci frega del partito della destra e della sinistra di berlusconi o di prodi, ma dell'italia e degli italiani molto meno, direi.
ma forse, anzi sicuramente, è sempre stato così, anche durante il fascismo era così, il partito era al di sopra di tutto, prima di tutto, persino dello stato, degli italiani, del parlamento delle leggi, del libero pensiero della libertà del diritto, di lì la dittatura e il regime.

se gli italiani riuscissero a uscire dalle proprie gabbie mentali e dai propri meschini interessi di parte sicuramente questo sarebbe un paese più giusto e nn ci sarebbe bisogno di tutta questa solidarietà!

Salve
Inviato il 23/04/2009 3.27.27
  Hai messo in campo diverse cose, però mi soffermo solo su alcune.
Su due o tre passaggi concordo con te Blade, ma in particolare sulla solidarietà, il suo significato e valore, a prescindere da tutto ciò che la contorna, ho una diversa visione e non la vedo come una malattia, non lo è mai. Penso comunque che forse ti riferisci non alla solidarietà in sè ma ad alcuni fattori che non dovrebbero essereci e che invece, essendoci, ne causano una "presenza non giustificata", quei fattori sono la malattia.

Chi non ha dato un euro in solidarietà, giustamente come dici tu, non va di certo messo al muro, avrà i suoi buoni motivi, le sue difficoltà, le sue convinzioni. Un altro discorso è chi proclama questo non dare, per puri scopi propagandistici mischiando cose e fatti. Mi riferisco al Girolamo e non a Impossibile.

Mi sembra che metti condono e abusivismo sullo stesso piano, non sono ingegnere ma in linea di massima una casa abusiva dovrebbe essere meno robusta di una condonata (e quindi presumibilmente con i carteggi in regola). Potrebbe però anche essere che seppur abusiva, resiste a un maremoto, dipende da come è stata costruita. Ciò non toglie che l'abusivismo è una piaga che va estirpata. Così sparisce anche il condono, che ne è la conseguenza. Tempo fa comunque ho visto dei bei abbattimenti di costruzioni abusive, peccato per i terreni ormai deturpati in modo quasi irrimediabile.

Non credo che gli italiani non siano un popolo come affermi tu. Si dice che gli amici veri si vedono nel momento del bisogno, bene, se non di amicizia in senso stretto si può parlare, almeno del senso di appartenenza e di fratellanza di tutti i volontari che incessantemente danno il loro aiuto, mettendo in secondo piano persino le loro stesse famiglie, bè almeno di questo possiamo parlare e se tanta gente di tutte le parti d'Italia desidera e fa qualcosa per chi è stato così colpito, mi dà a pensare che un popolo che sa unirsi c'è.

Su come nasce una dittatura, non ho idee precise ma credo che la prima radice di questa malattia sia l'estrema povertà e l'estrema ignoranza da una parte e megalomania, armi, soldi, minacce, abusi di potere, follia omicida e follia pura dall'altra. Non diamo le mazzate a chi è vittima delle dittature che ancora oggi esistono al mondo, non è colpa della povera gente, delle popolazioni stremate.

La solidarietà poi, non è solo l'euro o l'aiuto più in generale quando succedono calamità o cose simili, è anche qualcosa che va oltre e non si ferma lì. Può anche portare un briciolo di democrazia in paesi che non l'hanno mai conosciuta, ha tante sfaccettature e può fare tanto altro, vedi Madre Teresa di Calcutta. Sta a noi dare alla parola solidarietà il valore che merita, depurandola dagli inquinanti negativi. Altrimenti si che cadiamo in pericolose trappole mentali.

Bè mi fermo qui per un pò, altrimenti me vien la mania di postare come una volta, leggerò comunque le altre opinioni, sempre interessanti. Forse il post è un pò saltellante ma io mi capisco lo stesso. Ciao.

Impossibile
Inviato il 23/04/2009 18.02.50
  Ciao Salve,
quello che in realtà volevo dire è che la solidarietà è importantissima e non va mai dimenticata, ma nello stesso tempo uan società civile e responsabile non può continuamente affidarsi alla solidarietà di un giorno a seguito di calamità e poi per gli altri 365 chiudere gli occhi davanti alla malagestione del denaro pubblico. Credo che sia giunto il momento che tutti ci comportiamo da cittadini nel senso più ampio della parola e come tali richiediamo che sia fatta chiarezza su come vengono spesi i soldi pubblici. E’ un nostro diritto e dovere. Per questo ho intitolato il thread solidarietà e responsabilità perchè secondo me occorrono entrambe, non solo la prima.

Al contrario, mi sembra che in Italia la classe politica (e tra questa ci metto soprattutto quella locale che continua ad intascare bustarelle alla faccia di Mani Pulite) in occasioni come queste vogliano trasmettere l’immagine del popolo italiano generoso e solidale per nascondere le malefatte loro e di alcune aziende amiche. In altre parole con l’euro via telefono ci mettiamo tutti la coscienza a posto e poi attendiamo il prossimo terremoto per invocare nuovamente la solidarietà. Nel frattempo continuiamo a chiudere gli occhi davanti agli appalti pubblici truccati perché in qualche modo fa comodo a tutti.

In altre parole la solidarietà non deve diventare una giustificazione per coprire le responsabilità. L’ospedale lo devono ripagare Impregilo ed i funzionari corrotti, altro che euro al telefonino. Si tratta di giustizia ed io, come credo tanti altri cittadini onesti italiani, la esigo.

Oggi, tanto per cambiare, c’è la novità che anche l’appalto per la costruzione e la gestine del termovalorizzatore di Napoli assegnato ad Impregilo è sotto inchiesta. Ti sembra normale che Impregilo che è già coinvolta in N inchieste per appalti truccati si aggiudichi anche la costruzione del ponte sullo stretto? Se questo avverrà e noi cittadini stiamo zitti allora ci meritiamo tutti di vivere in questa repubblica delle banane.

Concludendo, smettiamola di glorificare la solidarietà dell’euro al telefonino e verifichiamo dove finiscono i miliardi di euro di tasse che paghiamo ogni anno.

Poi la solidarietà è giusto farla, ma a chi ha davvero bisogno, non mi va che i miei soldi finiscano alle aziende tipo Impregilo ed ai funzionari corrotti che daranno loro gli appalti.

PS: anchì’io sottolineo che non ho nulla di personale contro di te, ci mancherebbe; giustamente ognuno di noi esprime il suo parere educatamente e se non coincide tanto di guadagnato perché proviamo a vedere la realtà anche sotto punti di vista differenti.


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